CHI SIAMO

La comunità di Monfalcone è un gruppo di persone che vuole tornare al vangelo delle origini, al messaggio insegnato da Gesù, cercando di restaurare con i fatti il cristianesimo descritto nel Nuovo Testamento.

Purtroppo, nel corso dei secoli, l’uomo ha aggiunto al modello di Dio dottrine e tradizioni che poco a poco hanno stravolto e rovinato l’idea divina di Chiesa. Noi abbiamo deciso di abbandonare tali dottrine e dogmi umani e di ricominciare a credere nel cristianesimo delle origini, imitando la fede dei primi cristiani.

Il nostro proposito è semplicemente quello di risalire il corso della corrente per tornare al Vangelo originario, per ritrovare la chiesa fondata da Cristo e descritta nelle pagine del Nuovo Testamento.

Per questo non ci riconosciamo nel mondo cattolico o in quello protestante né tantomeno nei movimenti moderni come  Pentecostali,  Testimoni di Geova o Mormoni. Preferiamo definirci solo cristiani perché questo era il nome con cui erano chiamati i discepoli del Signore.

Il nostro unico scopo è di tornare a credere e praticare le stesse dottrine spirituali e gli stessi principi morali che praticarono le prime chiese di Cristo. Desideriamo riappropriarci della semplicità del Vangelo, di quella semplicità che ci è stata sottratta nel corso dei secoli e che è stata sepolta sotto dogmi incomprensibili, vuote tradizioni, inutili ritualismi.

Crediamo che la Sacra Scrittura sia ispirata da Dio e quindi comprensibile da tutti. Rifiutiamo l’idea dell’interpretazione poiché Dio è un Padre amoroso e ci ha donato una rivelazione sicuramente profonda ma anche accessibile a tutti senza il bisogno di presuntuosi intermediari. Il punto di riferimento per noi è il Vangelo, cioè il Nuovo Testamento, i cui insegnamento cerchiamo di mettere in pratica quotidianamente.

La Chiesa

Come detto sopra le chiese di Cristo e vogliono tornare al vangelo delle origini, al messaggio insegnato da Gesù, cercando di restaurare con i fatti il cristianesimo descritto nel Nuovo Testamento.

Per riuscire in questo abbiamo deciso di rispettare la rivelazione scritta di Dio senza modificarla con dannose aggiunte o sottrazioni.

E’ utile chiarire che quando parliamo di chiesa non intendiamo riferirci ad un edificio di mattoni e tegole, né ad una gerarchia umana che controlla pensieri e azioni di ogni adepto, ma al significato originario del termine (in greco: ekklesìa), ovvero  “chiamati fuori; assemblea; riunione; gruppo di persone”.

Ai tempi apostolici ekklesìa non era un termine ecclesiastico esclusivo (come è usato oggi): esso descriveva l’azione di chi voleva radunarsi insieme, e non necessariamente per scopi religiosi.

Pertanto dire “Chiesa di Cristo” significa intendere “gruppo di Cristo, assemblea di persone che seguono Cristo, che sono di Cristo”.

Purtroppo, nel corso dei secoli, l’uomo  ha aggiunto al modello di Dio dottrine e tradizioni che poco a poco hanno stravolto e rovinato l’idea divina di chiesa. Per illustrare il concetto paragoniamo la Parola di Cristo ad una fonte d’alta montagna, dalla quale l’acqua sgorga pura e limpida. Col passare del tempo l’acqua pura della fonte viene inquinata da teorie e idee umane stravaganti, e così essa perde la sua naturale freschezza e bontà. Le dottrine umane hanno quindi alterato il messaggio di Dio, a favore di fantasiose speculazioni dottrinali.

Avendo così abbandonato dottrine e dogmi umani, abbiamo deciso di ricominciare a credere nel cristianesimo delle origini, imitando le opere dei primi cristiani. Siamo persuasi che la chiesa edificata da Cristo si sia realizzata perfettamente, completamente, sin dal 1° secolo. Una chiesa – così profondamente diversa dalle variegate denominazioni religiose di oggi – che può seguire con fiducia, convinzione e semplicità il modello divino.

Semplicemente Cristiani

Ora sembrerà più chiara la ragione per cui preferiamo definirci solo cristiani,non per fanatismo o falsa ostentazione ma perché questo era il nome con cui erano chiamati i discepoli del Signore. Riteniamo che questo sia il solo nome che ancor oggi Dio abbia autorizzato: “Se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome”  (1 Pietro 4:16).

Quando in un luogo qualsiasi ci sono persone determinate a praticare la Parola scritta del Signore, lì nasce una chiesa di Cristo.

Le chiese del Signore hanno una struttura esclusivamente locale e si comportano autonomamente le une dalle altre. Non dipendono cioè da nessuna organizzazione umana ma decidono le proprie cose in libertà e rispetto della parola di Dio. In questo si discostano dalle denominazioni religiose, che invece presentano strutture organizzative centralizzate con capi, dirigenti, rappresentanti nazionali e internazionali.

Siamo persuasi che il modello divino sia lontano da simili forme di centralizzazione: i credenti nel Nuovo Testamento non hanno bisogno di un centro mondiale cui riferirsi o di qualche comunità che prevalga sulle altre. Noi riconosciamo come capo supremo solo Cristo, che non ha bisogno di intercessori per manifestare la sua presenza spirituale.

Pur se autonome e indipendenti, le varie comunità agiscono sotto l’impulso di una stessa forza: l’amore e la fiducia in Cristo.Ogni chiesa locale è composta da persone che si sforzano di praticare i consigli buoni del vangelo: adorare Dio secondo la sua volontà e annunciare la Sua Parola al mondo.

Adorare Dio

Uno dei doveri del cristiano è quello di adorare Dio. Il culto al Signore è semplice, sobrio: “I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Dio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità” (Giovanni 4:24).

Se vorrete farci visita, noterete che il luogo di culto in cui ci raduniamo è privo di “immagini sacre”: non troverete statue né crocefissi, non vedrete persone indossare vestimenti particolari, non si ricorrerà a candele e incenso per costruire e sollecitare atmosfere suggestive.

In realtà il luogo di culto ha un’importanza relativa: potremmo anche riunirci in case private, in riva al mare o in una catacomba. Ciò che conta è la partecipazione spirituale della nostra mente alla verità del vangelo.

Dio guarda. Dio apprezza. Secondo il Nuovo Testamento, l’adorazione è una comunione spirituale che non ha nulla di magico o soprannaturale. Più semplicemente, è solo l’imitazione della fede e opere dei primi credenti.

– Si legge e si commenta insieme la Bibbia con attenzione, nello sforzo di trarre utili ammonimenti, esortazioni, incoraggiamenti.

– Si cantano inni al Signore, senza l’aiuto di strumenti musicali: il cuore è lo strumento specificato da Dio e non c’è bisogno di aggiungervi nulla di meccanico.

– Si partecipa alla morte e alla risurrezione di Gesù, prendendo il pane e il vino in ricordo del suo sacrificio.

– Si prega Dio con parole che escono dal cuore, evitando lunghe litanie e filastrocche ripetute a pappagallo.

– Si raccoglie una contributo economico (la colletta) al quale ognuno partecipa liberamente. Tali offerte permettono di predicare il vangelo gratuitamente (la nostra comunità non riceve l’ 8‰ dallo Stato perché il vangelo insegna che bisogna finanziarsi da soli contando solo sulle proprie forze).

Dialogo e confronto

Non siamo fanatici religiosi, né vogliamo imporre le nostre idee ad alcuno, cerchiamo tuttavia di essere coerenti con ciò che crediamo, e a chi ci chiede spiegazioni esponiamo con franchezza e rispetto le nostre idee. Siamo disponibili al dialogo costruttivo e sereno con chiunque lo desideri.

Non pretendiamo di possedere la verità (essa appartiene solo a Cristo) ma ci sforziamo di essere semplicemente cristiani in armonia col Nuovo Testamento. Per trovare la dimensione spirituale ed essere grati al Signore, occorre recuperare il cristianesimo genuino proposto dalle Sacre Scritture.

Al lettore che intendesse farci visita, spieghiamo brevemente cosa aspettarsi da un simile incontro.

Si prepari ad incontrare persone che nonostante i loro difetti, si sforzano di comportarsi in modo degno delle parole di Cristo, cercando di conoscerle e praticarle. Sia nei momenti più belli che in quelli più tristi della vita la nostra fiducia e speranza sono riposte in Gesù, il Figlio di Dio.

Si aspetti di incontrare gente comune, che però crede alla preghiera e al fatto che Dio non dimora in templi fatti dalla mano dell’uomo perché “Dio è spirito e quelli che l’adorano devono adorarlo in spirito e verità” (Giovanni 4:24).

Si aspetti d’incontrare persone che cercano di educare i propri figli nel rispetto della volontà di Dio, per vivere questa vita in modo sano, secondo i valori buoni della morale insegnata da Cristo.

Non si aspetti di trovare intrattenimenti , tornei di calcetto, lotterie, rinfreschi, feste di piazza, corsi di lingue. Crediamo che non si debbano mischiare le cose di Dio con quelle di quaggiù.

Non si aspetti ostentazioni d’alcun tipo: non vogliamo impressionarla con locali sontuosi e nemmeno tramite ritualismi magici od occulti.

Non deve neppure temere per il suo denaro: nessuno le chiederà soldi. Non le verranno proposti abbonamenti a riviste e pubblicazioni, né presentati conti correnti per finanziare iniziative sociali e umanitarie.

Non vogliamo usare il “nome di Cristo” per soddisfare subdolamente ambizioni di potere politico o economico, né per promuovere “guerre sante”; il nostro sforzo è quello di ridare fiducia a Gesù, il solo in grado di donare all’uomo l’immaginee la somiglianzadi Dio rovinate dal peccato.

Si metta in contatto con noi: saremo felici di sapere cosa pensa di quanto letto. Potremo  così continuare a conversare liberamente insieme.