
OGNI DOMENICA ALLE 9.30 CULTO A DIO ANCHE IN LIVE STREAMING (Ricordo del sacrificio di Gesù e Sermone)
Giovedì ore 18.30 – STUDIO BIBLICO (in presenza)
QUANDO
La Domenica alle 9.30 e il giovedì alle 18.30
PER CHI
Aperto a tutti
DOVE
In via Bixio 15 a Monfalcone e anche in live streaming la domenica



DALL’OMBRA DEL DOLORE ALLA PIENEZZA DELLA BENEDIZIONE ((1 Cronache 4:9-10)
«E Jabes fu più onorato dei suoi fratelli; sua madre gli aveva posto nome Jabes, dicendo: “Perché
l’ho partorito con dolore”. E Jabes invocò il Dio d’Israele, dicendo: “O se tu mi benedicessi veramente e allargassi i miei confini, e se la tua mano fosse con me e mi preservassi dal male, in modo che io non provi dolore!”. E Dio gli concesse quanto aveva chiesto» (1 Cronache 4:9-10).
Un uomo ricordato per la sua preghiera
Chi legge i primi capitoli del Primo libro delle Cronache attraversa lunghe liste di nomi che sembrano avere poco da dire all’anima. Eppure, nel mezzo della discendenza di Giuda, il racconto si interrompe all’improvviso, come se lo Spirito Santo volesse fermare il lettore davanti a un uomo di nome Jabes.
La madre lo aveva chiamato così, «perché l’ho partorito con dolore», e il nome stesso, Ya’bets, ricorda in ebraico la parola ’otseb, che vuol dire dolore, con le lettere quasi rovesciate. Jabes invocò il Dio d’Israele, e Dio gli concesse quanto aveva chiesto.
La Scrittura non dice come Dio rispose. Ci dice però che Jabes non rimase prigioniero del suo nome, ma si rivolse a Dio, ed è anche per questa fiducia che viene ricordato.
Il valore di una vita onorata
«Iabes fu più onorato dei suoi fratelli» è la prima cosa che sappiamo …