Pubblicati da gberdini

I PRIMI CRISTIANI

CHI ERANO, COME VIVEVANO, COME ERANO ORGANIZZATI, COSA PROPONEVANO AGLI ALTRI

 

PREMESSA

Quando pensiamo ai “primi cristiani” siamo intuitivamente portati a sublimare il concetto di questo originario nucleo di credenti per semplice associazione alla mitica epoca in cui si formarono e vissero. E’ fuor di dubbio che l’epoca a cui ci riferiamo è unica ed irripetibile per i fatti portentosi che vi si verificarono a partire dall’evento straordinario della nascita della Chiesa nel giorno della Pentecoste, ma anche per la presenza dei dodici apostoli, per l’eccellenza del loro ruolo (“…mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e Samaria e fino alle estremità della terra” Atti 1:8), per l’importanza della loro missione (“Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che vi ho comandate” Matteo 28:19-20), per la suprema autorità conferita (“Chi ascolta voi ascolta me” Luca 10:66), per la diretta e irripetibile assistenza loro accordata (“guidandoli in tutta la verità, insegnando loro ogni cosa, rammentando tutto ciò che Gesù aveva loro detto e annunziando loro le cose a venire” Giovanni 14:26; 16:13). Ma se l’origine, il consolidamento e la diffusione del Cristianesimo nel suo primo evolversi, passa attraverso gloriosi eventi, …

LA BIBBIA

Che Cosa è la Bibbia?

L’antico libro che chiamiamo Bibbia è una raccolta di 66 singoli libri, scritti da più di 30 persone in un arco di tempo di migliaia di anni. È un capolavoro realizzato con cura, utilizzando varie tecniche letterarie come poesia, narrativa e discorso. Sorprendentemente, è un libro scritto da Dio stesso usando le penne degli uomini (2 Timoteo 3:16; 1 Pietro 3:20-21). Sebbene questi fatti ci aiutino a cogliere un’idea della struttura, della storia e della paternità della Bibbia, rimaniamo ancora con la nostra domanda iniziale: che cos’è la Bibbia? Qual è il punto di questo libro?

La Bibbia è la storia della bontà di Dio. Fin dall’inizio dei tempi, Egli è stato il creatore di cose buone. Sette volte in Genesi 1 ci viene detto che quando Dio guardò la creazione che aveva appena fatto “vide che era buono“. Ha creato la prima donna (Eva) per il primo uomo (Adamo) perché ha visto che “non era bene” che l’uomo fosse solo (Genesi 2:18). Sebbene l’umanità scelse rapidamente di definire la propria bontà mangiando dal proibito “albero della conoscenza del bene e del male“, tutto ciò che trovò fu distruzione e morte.

In tutta la Bibbia, ogni nuova generazione ha contribuito alla distruzione del mondo, anche i giusti servitori di …

Il senso del dolore

IL SENSO DEL DOLORE

Scrive Pietro apostolo: «Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove…» (1 Pietro 1, 6). L’esultanza del cristiano è motivata dalla speranza, nonostante le prove. La prospettiva che stà dinanzi a loro genera un’allegrezza che dona la consapevolezza che le pene saranno di breve durata, il premio sarà invece eterno.
Qui troviamo un’eco al discorso della montagna in cui Gesù proclama felici quelli che piangono, che sono perseguitati per ragioni di giustizia, perché sanno che grande sarà la loro ricompensa nei cieli (Matteo 5, 11-13). Giacomo usa pure espressioni analoghe sulla gioia e il dolore (Giacomo 1, 2-4).
In un mondo malato, dove la ragione si smarrisce nella nebbia, occorre che il dolore serva a ritrovare la luce. In questo mondo ferito, dove l’odio si scatena nell’iniquità, bisogna che il dolore serva a cantare l’amore. Solo il dolore dà luce, calore e rilievo alla favola e al ricamo della vita. Il tempo passa e il fiume corre verso la foce. È necessario vivere prima di morire e capire prima di giungere alla meta.
Senza amore non si vive, senza dolore non si ama. Bisogna imparare ad amare per vivere meglio. E a soffrire, per amare di più. Così amore e dolore sono il flusso e il riflusso …